«Constant mescola la graziosa semplicità della fiaba all'efficacia del thriller.» Le Monde

La tranquilla e indaffarata quotidianità del fiume Ebola, assiepato di barche e circondato dalla luce illibata di un cielo terso, rischia di sgretolarsi quando un virus mai davvero sopito ricomincia a mietere vittime. Poco distante, all’ombra di un enorme mango che segnala l’inizio della savana, la piccola Olympe raccoglie un cucciolo di pipistrello. Qualche ora dopo un gruppo di cacciatori bambini fa rientro al proprio villaggio con il cadavere di un gorilla. Intanto, in piedi sul pontile di una missione cattolica, Agrippine e Virgile – una dottoressa di Medici senza frontiere e un giovane ricercatore – si apprestano a salpare in piroga per dare il la a una campagna di vaccinazioni. Saranno così due mondi lontani, un Occidente che investe in speculazioni economiche e ambientali e un’Africa rurale ancora in preda agli atavismi di un ingombrante passato coloniale, a ritrovarsi d’un tratto egualmente impreparati di fronte a una minaccia invisibile. In Di pipistrelli, di scimmie e di uomini – che prende il titolo dalla catena del contagio – Paule Constant indaga e riconnette tra loro, come un’investigatrice, gli avvenimenti minuti e insignificanti che si nascondono dietro l’insorgere di un’epidemia, consegnandoci un potente romanzo sull’universalità del rapporto tra l’essere umano e le sue paure.

Paule Constant (1944), scrittrice e critica letteraria, è una tra le voci più amate della letteratura francese contemporanea. Nata in Francia, fin dall’infanzia ha vissuto tra Africa, Asia e Sudamerica, luoghi che ha saputo magistralmente raccontare nella sua opera. Autrice di numerosi romanzi di successo tradotti in più di trenta Paesi, tra i vari riconoscimenti ha vinto il premio Goncourt, il Grand Prix du roman de l’Académie française, e nel 2013 è stata eletta all’unanimità membro dell’Académie Goncourt. Nel 2019 l’editore Gallimard ne ha consacrato la carriera raccogliendo i suoi scritti principali nella prestigiosa collana Quarto.

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La scrittrice Paule Constante dialoga con François Busnel a proposito del romanzo Di pipistrelli, di scimmie e di uomini durante la trasmissione La Grande Librairie su France 5. Personaggi non eroici, ispirazione visionaria, rapporto tra epidemie e globalizzazione e molto altro ancora.

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