«Un romanzo immenso, di una fattura unica.»
Jacques Decornoy, Le Monde diplomatique

È l’inizio dell’estate 1968, e sotto il sole rovente di New York risplendono e trascolorano le giornate e le memorie di Gesine Cresspahl e dei mille personaggi che abitano questa grande saga. Solisti e comprimari riecheggiano ormai nell’orecchio del lettore come note familiari eppure tanto più capaci di sorprendere, e le vicende di Gesine e dei suoi cari – su tutti la figlia Marie, costante controcanto affettuoso e polemico dei pensieri della protagonista –, così come i grandi eventi della Storia collettiva, si dispongono a intonare gli accordi conclusivi di questa opera-mondo del Novecento europeo. La sinfonia di Uwe Johnson volge al termine e, in ampie e multiformi armonie, temi e motivi convergono verso un finale polifonico, mosso e commovente. Sullo spartito del grande autore tedesco un passato sempre meno remoto e sempre più personale fa da contrappunto al presente irrisolto di una nazione divisa e di un’America d’adozione.
Il lascito de I giorni e gli anni è una porta spalancata su quel futuro che sarà il nostro: «La Storia è un progetto».
In questo quarto e ultimo volume della saga, costato all’autore un decennio di tormentato lavoro, Gesine pianifica un delicato viaggio a Praga mentre rievoca i vivaci e travagliati anni della scuola e della DDR. Marie intanto cresce veloce e, per scoprire se stessa, interroga la Storia da cui proviene. Questi densissimi mesi finali ci trascinano, in un pulviscolo di avvenimenti, fino alla scioccante repressione della Primavera di Praga.

Uwe Johnson (1934-1984) è uno dei maggiori scrittori e intellettuali tedeschi del dopoguerra. Con i romanzi Congetture su Jakob (1959) e Il terzo libro su Achim (1961) si impose come punto di riferimento imprescindibile nella letteratura europea, trovandosi addosso, anche suo malgrado, l’etichetta di primo, vero «scrittore delle due Germanie». Infaticabile animatore culturale, vicino a Ingeborg Bachmann e Günter Grass, dedicò quindici anni alla stesura della sua magnum opus, la tetralogia I giorni e gli anni. In Italia, dopo due tentativi di pubblicazione interrottisi ai primi volumi, L’orma editore ne presenta per la prima volta l’edizione integrale.

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