«Maja sa che la sua storia, come una bambola russa, è contenuta in un’altra e poi in un’altra ancora. Le tira fuori una a una, con finezza. Un libro sottile, tutto da assaporare.» Le Monde

Quadri dalla vita di una donna. Dall’infanzia alla maturità e ritorno.
Maja è una bambina che conosce poco o nulla del proprio passato; sa solo di esser nata in un Paese lontano da cui è dovuta scappare. Vi si parlava un’altra lingua, di cui ormai non ricorda neanche una parola.
Unico legame con il mistero delle sue origini è il vecchio Marek, straniero come lei, che con le sue favole le offre un insperato senso di appartenenza. Maja poi cresce – ogni capitolo è una tappa della sua esistenza – fino a divenire una donna complessa, dagli amori inquieti, che decide di por tare la figlia di pochi mesi sui luoghi della propria infanzia: per scoprirli, tramandarli, forse reinventarli.
Strutturato con sapienti cambi di prospettiva, seminato di indizi che conducono a inattesi snodi di trama e sorretto da uno stile che abbraccia con delicata potenza tutti i sensi del lettore, L’erba di ieri ci accompagna tra i meravigliosi meccanismi della percezione infantile, illuminandone anche i sorprendenti riverberi nell’età adulta.

Carolina Schutti (Innsbruck, 1976) ha studiato letteratura e musica. Ricercatrice universitaria e autrice di testi critici, in particolare su Elias Canetti, con i suoi libri ha ottenuto svariati riconoscimenti, suscitando grande interesse nella comunità letteraria internazionale. L’erba di ieri, suo primo romanzo tradotto in italiano, ha vinto il premio dell’Unione europea per la letteratura ed è stato pubblicato in dieci nazioni.

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