«Una Pippi Calzelunghe con l’intelligenza di spirito di una Simone de Beauvoir.»
Süddeutsche Zeitung

Per andare da Vienna a Zurigo, c’è chi decide di fare il giro largo. C’è chi passa per l’Egitto, l’India, la Cina, il Giappone e gli Stati Uniti. Basta convincere il Lloyd di Trieste a finanziare un biglietto per Bombay, e il resto viene da sé... o quasi.
È così che, il 2 agosto 1953, la venticinquenne Katharina von Arx si imbarca a Genova sull’Asia alla volta dell’Oriente. Il bagaglio? Pochi vestiti, un casco tropicale, pennelli, tavolozza e un ukulele. I soldi sono pochi, ma ci si penserà strada facendo. Tra una biciclettata a Napoli e un cocktail party a Calcutta, tra un teatro di Hong Kong e un ristorante giapponese di stretta osservanza – passando per la stampa indiana e la televisione americana – la viaggiatrice leggera si farà largo con candore ma senza ingenuità, in barba ai pregiudizi e al perbenismo delle società che attraversa. Una buona metà degli uomini che incontra si mette in testa di sposarla. L’altra si illude di poterla conquistare facilmente. Ma Katharina sa scegliere da sola.
La viaggiatrice leggera è una narrazione fresca, piena di vitalità e meraviglia. Animata da uno spirito ironico e sfacciato, orgoglioso anche delle proprie idiosincrasie, Von Arx trasforma il viaggio in un pozzo inesauribile di esperienze, generosamente offerto a chiunque sappia attingerne. E, come diceva spesso, «non bisogna essere ingrati».

Katharina von Arx (1928-2013) è stata una scrittrice e giornalista svizzera, autrice di memoir e reportage dal forte mordente satirico. Pioniera al contempo del viaggio hippie anni Settanta e della leggerezza del turismo low cost, dopo il giro del mondo che la rese celebre partì per l’Africa. Lì conobbe il fotografo Freddy Drilhon, assieme al quale costruì l’amato «castello in aria sulla terra»: una dimora dove vivere e scrivere, la cui storia avrebbe poi raccontato in due romanzi biografici di notevole successo.

volumi correlati
Annemarie Schwarzenbach
Gli amici di Bernhard
Per la prima volta in Italia il romanzo d’esordio di un’autrice di culto.
Irmgard Keun
Dopo mezzanotte
Emmy Hennings
Prigione
Irmgard Keun
Gilgi, una di noi