«Il nazionalismo dei grandi signori giova ai grandi signori. Il nazionalismo della povera gente giova anch’esso ai grandi signori.»

In una Cina stilizzata, scossa da dispute e rivolgimenti, il maestro Me-ti impartisce lezioni di corrosiva saggezza. Procedendo per apologhi, racconti e paradossi, questo prodigio di intelligenza morale sprona a diffidare di ogni solennità e invita a pensarsi «in terza persona», sempre all’interno dei rapporti di forza di una collettività. Brecht imbastisce così un sardonico «manuale di comportamento» mettendo in scena, e in discussione, figure centrali della tradizione politico-filosofica – da Hegel a Lenin, da Marx a Trockij – ed eventi chiave del Novecento – dalla Rivoluzione di Ottobre ai processi staliniani, passando per la presa del potere di Hitler.
Una scuola di pensiero pratico per allenarsi a soppesare i germi di futuro e di liberazione contenuti in ogni gesto.
Dopo quarant’anni di assenza dagli scaffali, il Me-ti. Libro delle svolte torna in una nuova edizione per la prima volta integrale, arricchita di passaggi inediti, varianti e apparati critici.
Completa il volume un saggio di Cesare Cases.

Bertolt Brecht (1898-1956), poeta, narratore, drammaturgo e regista, con il suo «teatro epico» ha rivoluzionato i palcoscenici di tutto il mondo. Dopo essere stato protagonista della vita culturale della Repubblica di Weimar, nel 1933 lasciò la Germania all’indomani dell’incendio del Reichstag, continuando a combattere contro il nazismo con le armi dell’arte e dell’impegno intellettuale. Un lungo esilio lo portò in Svizzera, Francia, Danimarca, Finlandia e California. Nel 1948 ritornò in patria stabilendosi a Berlino Est. Autore di una vastissima messe di drammi, prose e poesie, la sua influenza sulla cultura contemporanea – dal lessico politico alla musica popolare – è incalcolabile.

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Nell’ambito del festival L/ivre 2019, presentazione di Me-ti. Il libro delle svolte con Francesco Fiorentino, Augusto Illuminati e Paolo Virno.

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