A Pajak il Gran Premio svizzero di letteratura 2021

Frédéric Pajak riceve il Gran Premio svizzero di letteratura 2021.

informazioni

Il Gran Premio svizzero di letteratura 2021 va a Frédéric Pajak per l’insieme della sua opera.
Le parole della giuria:
«Nato nel 1955 a Suresnes, nei pressi di Parigi, l’autore franco-svizzero Frédéric Pajak vive attualmente ad Arles. Scrittore, pittore, disegnatore ed editore, dirige la collana «Cahiers dessinés». Autore di numerose opere in cui testo e disegno si affiancano, si completano e si confrontano, nel 2020 ha terminato la serie di Manifesto incerto (L’orma editore), composta da migliaia di pagine e disegni raccolti in nove volumi, il terzo dei quali è stato insignito del Premio svizzero di letteratura nel 2015. Frédéric Pajak vi traccia ritratti indimenticabili di pittori, pensatori e poeti. Dal malessere di Walter Benjamin alle molteplici identità di Fernando Pessoa passando per la follia di Vincent van Gogh, esprime tutte le sfumature della malinconia, senza dimenticarsi della propria.»

Il volume
Frédéric Pajak
Manifesto incerto
Con Walter Benjamin, sognatore sprofondato nel paesaggio

Amburgo, 1932. Un uomo dall’aria stanca, abito scuro e ventiquattrore alla mano, si appresta a salire sulla passerella del cargo Catania, diretto a Ibiza. È Walter Benjamin, critico e scrittore ancora senza fama né opera, in fuga da una Germania sull’orlo della follia. Isolato e lontano da ogni forma di modernità, finirà per indagare il proprio tempo come nessun altro.
Losanna, 1980. A pochi giorni dall’attentato che ha ucciso ottantacinque persone nella stazione di Bologna, un uomo arruffato e infreddolito varca la soglia di un bar di periferia, terra franca di neonazisti e fanatici antisemiti. È Frédéric Pajak, scrittore e disegnatore inclassificabile, alla deriva per l’Europa inseguendo l’opera di una vita, «un libro fatto di parole e immagini, scene d’avventura, ricordi sparsi, aforismi, fantasmi, eroi dimenticati, alberi, la furia del mare».
Mescolando episodi autobiografici e affondi sulla straordinaria figura di Benjamin, Pajak ricostruisce con passione critica alcuni momenti fatali del Novecento europeo, tavola dopo tavola, frase dopo frase, muovendosi tra Parigi, Capri e una desolata Sicilia d’aprile.
Entrare nelle pagine e perdersi fra i tratti a china degli oltre cento disegni di Manifesto incerto significa intraprendere un viaggio militante e commosso nei territori della melanconia e della bellezza.