Le Fiabe di Hoffmann alla Biblioteca Consorziale di Viterbo.

Viterbo - 31 Marzo dalle 17:30 alle 19:00
Biblioteca Consorziale, Sala Conferenze - Viale Trento, 24

Nell'ambito del ciclo "Gli Speciali" alla sala conferenze del Consorzio Biblioteche di Viterbo, "E.T.A. Hoffmann Fiabe", con Marco Federici e Matteo Galli.

Matteo Galli, curatore della collana Hoffmanniana, racconta ai lettori il terzo volume, Le fiabe, per la prima volta pubblicate in italiano in versione integrale e con una nuova traduzione. Insieme a lui, l'editore Marco Federici Solari.

Il piccolo Zaches, La Principessa Brambilla, Mastro Pulce, tre fra le più belle fiabe mai scritte: un mostriciattolo che appare a tutti incantevole; un’avventura tra le maschere del Carnevale di Roma; la rocambolesca fuga di un circo di pulci. Dopo i Notturni e Gli elisir del diavolo, con le Fiabe vede la luce a Natale 2014 il terzo volume dell’opera omnia del maestro del fantastico E.T.A. Hoffmann. La collana raccoglie in un’edizione commentata i suoi scritti più universali e divertenti, completamente ritradotti dagli originali tedeschi e corredati di un ricco e inedito apparato iconografico con collegamenti concettuali col passato e il presente e con tutte le arti, dal fumetto alla pittura al cinema, alla musica.

ERNST THEODOR AMADEUS HOFFMANN (Königsberg 1776 – Berlino 1822) è uno dei maggiori narratori dell’Ottocento, considerato già ai suoi tempi un caso editoriale, forse il primo, per la risonanza che ebbe da subito con Gli elisir del diavolo da cui vennero tratti i primi studi sul “doppio”. Maestro del Romanticismo grottesco e perturbante, è stato uno degli autori più letti del suo tempo, ammirato e imitato da Poe, Baudelaire, Hugo, Maupassant, Dostoevskij e molti altri, ispiratore di balletti e opere liriche da Čajkovskij (Lo Schiaccianoci) a Offenbach (Les contes de Hoffmann). A distanza di due secoli, non smette di esercitare il suo fascino, attraversando con la sua influenza l’opera di Lovecraft e del gotico contemporaneo, a cui si accomuna, sorprendentemente, per il successo che questo genere continua ancora oggi costantemente a esercitare sui lettori.